Ricorso volto ad ottenere il pagamento dell’indennità sostitutiva per ferie non godute. L’indennità è determinata dalla differenza tra i giorni di ferie maturati durante l’anno scolastico, meno i giorni di sospensione dell’attività didattica stabiliti dai calendari scolastici.
Destinato ai docenti precari e di ruolo che negli ultimi 10 anni hanno sottoscritto un contratto al 30/6 o supplenze brevi.
Il ricorso punta al riconoscimento del diritto alla monetizzazione delle ferie non godute.
Il principio alla base del ricorso è stato sancito da una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione confermando che in nessun caso il docente a termine perde il diritto alla indennità sostitutiva delle ferie per non aver avanzato specifica richiesta di fruizione delle ferie. La Suprema Corte ha stabilito l’obbligo in capo al datore di lavoro di invitare i docenti a godere delle ferie, con specifico avviso della perdita, in caso di mancata fruizione, del diritto alle ferie ed alla indennità sostitutiva. L’indennità, per ogni anno di servizio, ammonta a 1000/1300 €
